Mostre ed Eventi

Resurrezione

L’allestimento dell’opera Resurrezione  di Adriano Veldorale all’interno del Battistero di San Giovanni in Corte a Pistoia nasce dalla collaborazione fra l’artista pistoiese e l’Associazione Onlus Oltre l’Orizzonte per la promozione del benessere psichico.

L’esposizione è l’evento cardine del progetto culturale Resurrezione: percorsi di rinascita sociale per persone con disagio psichico, per la sensibilizzazione della comunità sulle forme di recupero di identità sociale della persona affetta dalla malattia mentale, nell’annus mirabilis di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017.

Resurrezione è una scultura composta da circa 17.000 triangoli in ferro saldati fra loro, che rappresenta il velo che copre un corpo immaginario nell’atto di elevarsi in ascesa.

L’installazione dell’opera all’interno del Battistero di Pistoia vede la scultura issata sul fonte battesimale, come se un uomo, virtualmente coperto dal velo di ferro, stesse emergendo dall’acqua della vasca.

La collocazione dell’uomo che risorge sopra il fonte riecheggia la prima Resurrezione che il cristiano vive con il battesimo.

Resurrezione è il simbolo di una riabilitazione sociale dell’uomo contemporaneo, a fronte della discriminazione con cui la nostra attualità pregiudica, giudica, e addita alla diversità dell’altro.

Resurrezione parla delle persone affette da disagio mentale, ma al tempo stesso parla a tutti di come si può rinascere dal proprio calvario, di come la croce della malattia, in qualsiasi forma, non debba essere un limite invalicabile, ma un ostacolo da poter imparare a superare, come la pietra, pur pesante, del sepolcro.

Con la sua opera l’artista ci insegna come si può plasmare materiali rigidi per antonomasia, quale il ferro, per “frantumarli”, disgregandoli in triangoli (paradossalmente forma indeformabile) e poi ricomporli, traendone come risultato una stoffa malleabile e adatta a descrivere con efficace versatilità l’intimismo di un’emozione.

Per l’Associazione Oltre l’Orizzonte questa modalità di lavoro ha rappresentato la speranza dei malati di ricostruire una vita nuova, che attraverso un lavoro attento, paziente e consapevole, la rende solida e accogliente.

Ecco quindi l’analogia fra “Resurrezione” e la missione di rinascita sociale che l’Associazione promuove per i propri ragazzi: acquisire la consapevolezza della propria vulnerabilità ed avere coscienza degli strumenti per controllarla, e dare a tutti loro la possibilità di conquistare il proprio posto nel mondo.

 

Cristo che si solleva potente dal sudario che lo teneva stretto alla tenebra ha in sé la forza della vita. Ben pochi artisti hanno scelto di rappresentare il momento primo della Resurrezione - l’ha fatto Bill Viola - ma con un senso circolare che non tocca sino in fondo il tema della rinascita che necessariamente è un processo lineare; si nasce, si muore e poi si risorge.

Veldorale l’ha colto pienamente con una di quelle intuizioni che fanno pensare che egli abbia toccato uno dei limiti del soggetto altissimo con il quale è entrato in intimo e rispettoso dialogo.

                                                                                                                                                                                                (cit. L. Fiaschi)

  

Veldorale è scultore dell’anima, che avverte l’urgente necessità dell’individuo di ricercare le proprie radici e la propria interiorità (…) La sua è una scultura di riflessione, che nasce giorno dopo giorno, sotto lo sguardo attento e il tocco lieve di un artista che fa del tempo la sua ricchezza, nel senso che dà vita a opere profondamente sentite e meditate, forgiate con perizia, a voler infondere in ogni singolo centimetro della superficie un po’ della potenza dell’idea che ha mossa la sua ispirazione.

(…) Guardando Resurrezione, si è al cospetto dell’arte allo stato puro, viva nel passato, come nel presente e nel futuro; l’eternità dostoevskiana risplende in questa scultura, la cui forza è la prova rivelata della capacità umana di rigenerarsi, di rialzarsi e far ripartire la Storia.

                                                                                                                                                                                                (cit. N.Lucarelli)

  

Nella storia dell’uomo dal mito di Orfeo, a Platone, a Gesù, attraverso il simbolismo del rito iniziatico, un filo sottile lega i concetti di nascita, rinascita, rinascenza e resurrezione, un legame con l’identità solido e duraturo, che anche l’uomo contemporaneo può riscoprire per imparare ad esprimersi. Ne abbiamo la prova perfino nel nostro piccolo mondo quotidiano, grazie anche a solide realtà del territorio come l’Associazione Oltre l’Orizzonte Onlus, che, in forza delle esperienze di ragazzi che hanno compiuto un percorso di crescita personale (e in un certo qual modo di rinascita), ha deciso di affidarsi ad un artista, promuovendo con entusiasmo questo progetto, dimostrando che è possibile trovare il proprio spazio nel mondo, mentre la vita scorre e si trasforma, ma l’arte resta.

                                                                                                                                                                                                       (cit. I.Magni)

 

ESSERE CONTAMINATO

Dopo aver vinto il Fiorino d’Argento al Premio Firenze 2014, Adriano Veldorale inaugura la personale Essere Contaminato, che si apre sabato 16 gennaio 2016 alle ore 17:30 presso il cinquecentesco Oratorio della Compagnia del Santissimo Sacramento a San Piero di Agliana a Pistoia. Qui la scultura contemporanea dell’artista entra in suggestivo dialogo con gli storici spazi di un antico oratorio, dove ancora oggi si conserva una tavola del '500 raffigurante l’Ultima Cena.    L’esposizione costituisce una tappa significativa nel percorso artistico dello scultore, il quale in questa occasione presenta una serie di lavori che sono il frutto di anni di ricerca unitamente a nuove sperimentazioni. Nella sala principale campeggia La Sposa, raffinata metafora della vita, a sua volta attorniata da altre sculture, tra le quali Non sono quello che sono, DarkSide, Dalla mia Parte, L’albero della Conoscenza. Uno spazio a sé stante, invece, è riservato all’opera Essere Contaminato, che dà il titolo alla mostra e che rappresenta al tempo stesso un atto introspettivo dell’artista, ma anche un invito rivolto ai visitatori a (ri)conoscersi in profondità, attraverso un scultura-installazione che gioca con l’utilizzo di superfici specchianti. La particolarità di questo lavoro sta anche nel fatto che uno dei quattro specchi che lo compongono (l’opera 1958) è un omaggio ad un grande maestro del ’900, Venturino Venturi, in riferimento al suo drammatico periodo di reclusione nel manicomio di San Salvi a Firenze: nell’abisso del dolore si misura la grandezza poetica dell’uomo.   L’esposizione è presentata da Ilaria Magni, curatrice, storica e critica d’arte, conduttrice della trasmissione TV Art Connections. Scrive Ilaria Magni “L’artista sottolinea la dicotomia feroce tra apparenza ed essenza, nel costante dualismo tra luce e tenebra. Dolendosi della grigia prigione dell’idea di sé socialmente costruita dalle comuni convenzioni, in Essere contaminato, opera che dà il titolo all’intera esposizione, egli tenta di scorgere nello specchio quale sia oggi il suo vero volto: una “nuova” scultura, scaturita dal cuore e dal cervello, plasmata dalle esperienze, delle emozioni e delle relazioni. Perché l’arte, quella vera, è come la vita, non mostra una sola faccia, ne racchiude in sé tante: alcune per il passato, altre per il presente e infinite per il futuro”.   Breve biografia di Adriano Veldorale Lo scultore nasce a Pistoia nel 1976. Poliedrico e autodidatta, da anni porta avanti una continua ricerca stilistica, che sperimenta l'accostamento cromatico e semantico di materiali diversi, come marmo, acciaio, legno, terracotta, resina. Nel 2012 prende parte al progetto Artistar al N.O.A. di Milano, nel 2013 l'opera Niqab (presente in mostra) viene selezionata per partecipare alla rassegna di Arte Contemporanea “Femminile plurale”, tenutasi nel Castello della Contessa Adelaide, Susa, Torino. Nel 2014 viene selezionato per partecipare a BeneBiennale, la prima biennale di arte contemporanea di Benevento, dove riceve la menzione speciale della critica e il premio della stampa. Nello stesso anno vince il Fiorino d'Argento per la sezione scultura del Premio Firenze 2014 ed espone l'opera Intoccabile nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio durante la cerimonia di premiazione.   Oltre a Ilaria Magni, alla presentazione dell"evento interverrà anche il critico d'arte e nipote di Venturino Venturi, Lucia Fiaschi. Si ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione ed al buon esito dell'evento, in particolar modo il Sig. Luciano Nesti.   ADRIANO VELDORALE - ESSERE CONTAMINATO  INAUGURAZIONE 16/01/2016 ore 17:30, Oratorio della Compagnia, Piazza IV Novembre, San Piero Agliana, Pistoia. La mostra si chiuderà il 31/01/2016 INGRESSO GRATUITO – Orari: gio-ven 17:30-20:00 / sab-dom 10:30-13:00 – 17:30-20:00 Info: telefono 3476960982 www.adrianoveldorale.com PRESS OFFICE - Art Connections telefono 3484013707 redazione@artconnections.tv www.artconnections.tv

Premio Firenze 2014 - Adriano Veldorale Fiorino d'Argento

 

  Il Sindaco di Firenze, Dario Nardella

e il Presidente del Centro Culturale Firenze-Europa "Mario Conti", Marco Cellai

sono lieti di invitare la S.V.

alla cerimonia di proclamazione dei vincitori del

 

XXXII PREMIO FIRENZE

di Letteratura e Arti Visive

 
Sabato 6 Dicembre 2014 - ore 16,30

Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento

 

Reopening Gard Gallery

GARD Galleria Arte Roma Design V. Dei Conciatori 3 Roma

Mercoledì 12 novembre 2014 ore 18.30 – 22.30

Dal 12 al 27 novembre 2014"Reopening Gard Gallery " l’esposizione di ri-apertura della GARD Galleria Arte Roma Design è stata ideata per presentare le opere più interessanti di alcuni degli artisti che nel tempo hanno collaborato con la Galleria o semplicemente sono entrati in qualche modo in contatto con Gard visto il numero degli artisti, sarà la prima di cinque appuntamenti che si terranno da novembre 2014 a giugno 2015. In occasione della prima edizione che si inaugura Mercoledì 12 sono state selezionate le opere di 19 artisti diversi per stili e linguaggi artistici, ma uniti dalla passione per l’arte e la voglia di sperimentare mettendosi in gioco.

Artisti esponenti: Angela Catucci, Adriano Veldorale, Daniela Rebecchi, Marco Ferrari, Monos Alfonso Iuliano, Andrei Menci, Nicola Tella, Federica Cuocci, Marisa Muzi, Bee Elemiah Maurizio Di Carlo, Federico Farnesi, Michela Amadei, Emanuela Mezzadri, Alessandro Mirigliani, Maria Carla Mancinelli, Giulio Cesare Matusali, Maria Claudia Nuccetelli.

Premio Art - mostra collettiva artisti premiati.

Dal 23 al 30 giugno 2014 presso Abitart Hotel, via P.Matteucci 10/20 Roma si potranno ammirare in esposizione una selezione di opere dei vincitori della seconda edizione Premio Art.

Inaugurazione Lunedì 23 Giugno ore 18:30.